Jim Morrison : Se per vivere ti dicono "siediti e stai zitto", tu alzati e muori combattendo.

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API:CAPITOLO FINALE?


C'è un piccolo insetto da sempre utile all'uomo che sta sparendo velocemente, è l'ape.
Il maggior produttore di miele al mondo è l'Argentina che ha ridotto del 27% le sue 75'000 tonnellate annue, non da meno gli Stati Uniti che hanno già perso il 25% degli alverari e in Italia?
Come sempre noi siamo i veri leader e in Italia possiamo vantare l'olocausto delle api, ne sono morte per il 50% del totale perdendo così 200'000 alveari e 250 milioni di euro.

Ma la perdita delle api non deve sembrare solo un piccola perdita del nostro frigor, infatti l'ape nn produce solo un vasetto di miele, le api producono indirettamente mele,pere,pomodori,erba medica,latte, carne..sono i principali trasportatori di polline, trasformano il mondo in cibo.
Perderle sarebbe un danno incalcolabile e forse irreparabile.

Le api muoino per l'ambiente, il clima, varoa(un acaro),i pascoli trasformati in campi per i biocarburanti, per i pesticidi e per l'inquinamento dei corsi d'acqua. Qualcosa si può subito e si deve fare infatti l'Italia deve vietare i pesticidi nicotinoidi, la nicotina infatti fa perdere l'orientamento alle api che così non raggiungono l'alveare e muoiono, in Francia si è già fatto, ora tocca a noi!

Albert Einstain disse" Se l'ape scomparisse, all'uomo resterebbero quattro anni di vita".

BIOCARBURANTI IN SPICCIOLI


Tra le tante ipotesi per uscire dalla tenaglia economica del petrolio si è pure sentito parlare di biocarburanti.
I biocarburanti sono propellenti provenienti dal grano,mais,bietole,canna da zucchero..
Utilizzare parte delle piantagioni di questi vegetali ad un uso "combustibile" può generare due effetti:

-il primo è fare abbassare in maniera discreta il prezzo del petrolio;

-il secondo molto più traumatico è quello di aumentare significativamente il prezzo di questi vegetali, generando così un forte aumento dei prezzi per quanto riguarda pane, pasta, verdura, zucchero, ecc..i cardini principali della dieta.
Il problema poi creerebbe ancora più crisi nei paesi del terzo mondo,dove un aumento dei prezzi del cibo produrrebbe effetti devastanti sulla popolazione, aumentando la quantità di persone che soffrono la fame.

Un altra pecca in questo progetto dei biocarburanti è dato dalla quantità di superficie necessaria a coprire un eventuale domanda di biocarburanti, infatti servirebbero superfici immense, sottraendo importante terreno ai campi destinati ad un uso alimentare.

Stiamo facendo pagare il conto del nostro stile di vita superconsumistico ad altre popolazioni, a figli di terre incontaminate, terre di conquista delle multinazionali, non facciamo pesare su questa gente anche il carburante per la nostra auto.