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TRUFFA CIP6


CIP 6 è una sigla che sta per Comitato Interministeriale Prezzi delibera n. 6.

Cosa si cela oltre a questo nome?

Praticamente vengono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili ed "assimilate" (quest'ultima voce fu aggiunta alla previsione originaria in sede di approvazione del provvedimento). In conseguenza di esso chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla ad un prezzo superiore a quello di mercato.
Il costo di tale incentivo viene finanziato mediante un sovrapprezzo dell'energia elettrica del 6%, che viene addebitato alle bollette di noi consumatori finali.

Chi percepisce questo contributo del 6%?

L'Italia è l'unico paese che riconosce come assimilata(e qui sta l'importanza di quel termine "aggiunto") alle fonti rinnovabili produzioni di energia derivanti dalla combustione del carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori(chiamati anche col sinonimo italico di termovalorizzatori).
Ciò costituisce una violazione delle direttive europee in materia, secondo le quali dovrebbe essere considerata assimilata a quella rinnovabile esclusivamente l'energia prodotta dalla parte organica dei rifiuti (ovvero gli scarti vegetali).
Quindi sembrerebbe che oltre alle classiche fonti rinnovabili come eolico e solare, finirebbero per aggiudicarsi questi contributi anche inceneritori e gestori di centrali a carbone, decisione al quanto discutibile tanto che siamo stati bacchettati dall'Unione Europea per tale interpretazione delle fonti assimilate.

C'è una uguale distribuzione dei contributi tra fonti rinnovabili e "assimilate"?

Ovviamente no, infatti dall'introduzione dei CIP6,cioè nel 1992 fino al 2003 noi contribuenti abbiamo pagato circa 30 miliardi di euro e il 92% di tali contributi è andato a finanziare gli inceneritori e le centrali a fonti fossili e quindi solo il rimanente 8% è andato alle reali fonti rinnovabili pulite.(Fonte X Commissione della Camera dei Deputati 6 novembre 2003)
Dal 2003 ad oggi invece sono stati sottratti 14 miliardi di euro e l'80% è andato a finanziare gli impianti inquinanti, lasciando solo le briciole al solare ed eolico che ancora arrancano nel nostro paese occupando solo una nicchia del mercato energetico.
Quanto siano importanti questi contributi per coloro che costruicono e gestiscono tali impianti di incenerimento è chiaramente dimostrato anche dalla reazione del sindaco di Torino Chiamparino, che temendo che in virtù della revisione della legge, la società TRM potesse perdere i finanziamenti Cip6 per il nuovo inceneritore di Gerbido, è andato in escandescenza fino al punto di suggerire al governo di spacciare per biomasse le plastiche e i materiali tossici, che con le biomasse hanno chiaramento poco a che fare.
Infatti con la nuova finanziaria del 2008, all'articolo 30, anche se vengono mantenuti i contributi Cip6 per tutti gli impianti già realizzati, sembra che gli impianti invece non ancora completati o in costruzione non possano ricevere tali ingenti somme di denaro, ma possono comunque essere dati riconoscimenti a questi inentivi tramite il Ministro dello Sviluppo Economico.
Ad esempio il 31 gennaio scorso il Presidente del consiglio Romano Prodi, a fronte della crisi in Campania ha firmato un'ordinanza con la quale concede,in deroga alla legge vigente, i contributi Cip6 per alcuni impianti di incenerimento come: Acerra,Santa Maria di Fossa e Salerno, ristabilendo di fatto la truffa delle "assimilate" anche per il futuro.

Ci sono connessioni tra i comuni e i gestori degli Inceneritori?

Certamente, infatti le grandi società che smaltiscono rifuti come ad esempio Hera per quanto riguarda l'Emilia Romagna sono multiutility quotate in borsa che incorporano le municipalizzate di Bologna,Ravenna,Forlì,Cesena,Rimini,Cesenatico,Faenza,Savignano,Imola,Lugo,Riccione,Ferrara e Modena.
Insomma i comuni si ritrovo ad essere protagonisti di questa truffa ai danni dei loro cittadini, sostenendo attivamente gli strapagati inceneritori a dispetto di una virtuosa raccolta differenziata.

Link "Mappa Inceneritori Italiani"

Fonti: "Wikipedia" e "Inceneritori s.p.a." di Marco Cedolin


2 commenti:

Unknown ha detto...

Bravo Mirmo. Bel Blog !

Lo leggerò costantemente.

Grazie

mIRCo ha detto...

Grazie silvano!!! :)
cercherò di fare del mio meglio per offriere un bel blog dove reperire informazioni! ;)